Arte Generativa

Celestino Soddu

Il design generativo e' l'idea espressa come codice genetico degli oggetti artificiali.

Il progetto generativo e' un software-idea che opera generando eventi tridimensionali unici e non ripetibili come espressione plurima e aperta dell'idea generante, visioni immaginifiche di un mondo nuovo.

Quest'idea / processo opera un'espansione imprevedibile, sorprendente e pressoche' infinita della creativita'. In tutto cio' il computer e' solo uno strumento che memorizza ed esegue.

Cio' apre una nuova era nel design e nella produzione industriale: la sfida di una nuova naturalita' dell'oggetto industriale come evento unico ed irripetibile, specchio dell'unicita' ed irripetibilita' dell'uomo e della natura. Ancora una volta l'uomo emula la natura, come e' proprio del fare arte.

Argenia e' il termine che ho coniato per questo codice genetico dell'artificiale che, come avviene in natura con il DNA, identifica non solo un oggetto ma una specie di oggetti. Il design industriale non sara' piu' l'idea e la realizzazione di un solo oggetto ma l'idea di una specie di oggetti e la sua generazione industriale.

Dopo duecento anni dell'era vetero-industriale di oggetti clonati per limiti tecnologici, l'oggetto unico diventa una nuova risposta al bisogno umano, a lungo disatteso, di ritrovarsi in un mondo che rispecchi, in ogni evento artificiale, l'unicita' ed irripetibilita' di ogni uomo. In un'epoca segnata da ripetuti tentativi di clonazione del naturale, il design ritrova, in campi tecnologicamente avanzati come i sistemi dinamici non lineari, la vita artificiale e l'intelligenza artificiale, il piacere estetico ed etico di confrontarsi con i processi ed i caratteri propri della natura.

I modelli tridimensionali generati con il software Argenia, risultati plurimi dell'idea espressa, sono utilizzabili direttamente dalle macchine industriali manifatturiere a controllo numerico e dai robot che gia' rappresentano le tecnologie attuale della produzione industriale. Questa riprogrammazione generativa ed automatica dei robot consente di produrre oggetti unici con gli stessi macchinari e con costi paragonabili a quelli di oggetti tutti uguali; come una stampante che, con lo stesso costo, stampa pagine tutte uguali o pagine diverse.

Progettare questo codice genetico artificiale e' stata un'operazione creativa entusiasmante. Ho ritrovato l'approccio culturale rinascimentale capace di coniugare scienza ed arte. Ho creato l'idea formulando un codice dell'armonia che, nascendo dalla storia dell'uomo e dal suo rapporto con la natura, identifica e rappresenta la mia soggettiva visione del possibile, il mio imprinting di progettista. Il codice dell'armonia, come ogni codice, contiene regole e comportamenti che tracciano i percorsi possibili dell'evoluzione progettuale. Non e' un insieme, un database di eventi e di forme ma definisce l'idea attraverso trasformazioni plurime verso la complessita' dell'oggetto contemporaneo. L'atto progettuale traccia la trasformazione, non la forma perche' ogni forma e' solo uno dei possibili paralleli risultati dell'idea.

Ho iniziato questa sfida progettuale nel 1987 ed ho realizzato Progetti Generativi di architetture, di citta', di design industriale e di visioni d'arte. Oggi queste Argenie sono diventate estremamente complesse e direttamente operative in quanto interfacciabili con i sistemi produttivi. Cio' ha consentito di avviare prime sperimentazioni pratiche, come la realizzazione di libri con copertine tutte diverse, di gioielli unici ed irripetibili, di scenari di spazi sempre diversi che si trasformano incessantemente rincorrendo il possibile, di oggetti che, sebbene generati con il computer, ritrovano l'unicita' irripetibile dell'evento artistico e di performance generative e interattive tra spazi, poesie, musica e danza.

Si e' cosi improvvisamente aperta la possibilita' di ritrovare campi possibili della creativita' umana impensabili senza gli stumenti informatici. Se questi, all'inizio dell'era informatica, potevano sembrare strumenti che portassero a limitare o addirittura ad estinguere la creativita' umana, oggi, permettendo di agire creativamente e direttamente sui codici dell'armonia, divengono strumenti di apertura verso nuovi confini e di rilancio della creativita' intesa come connubio indissolubile tra arte e scienza.


Celestino Soddu

Architetto, Professore di Progettazione Generativa alla VI Facolta' di Ingegneria del Politecnico di Milano

Direttore del Laboratorio di Progettazione Generativa del DiAP.

Coordinatore del Programma finanziato dalla Commissione Europea "Euro-China Exchange, Technology and Culture of Generative Design Approach".

Chair del Convegno internazionale annuale di Generative Art.

Autore di numerosi libri e articoli sulle riviste internazionali, solo nel 2001 ha presentato la sua ricerca operativa di progettazione generativa in conferenze a Hong Kong, Pechino, Shanghai, Los Angeles, San Francisco, Santa Fe, Virginia Tech. University, Chicago, New York, Boston, Gmuend, Copenhagen, Roma, Ivrea, Milano e Kassel.

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